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BANDA LARGA: NUOVE TECNOLOGIE, SERVIZI E CONTENUTI. I COMPORTAMENTI E CONSUMI DEGLI ITALIANI

Ricerca dell’Università IULM – Milano in collaborazione con Digital Magics Bibop Research

BANDA LARGA: NUOVE TECNOLOGIE, SERVIZI E CONTENUTI. I COMPORTAMENTI E CONSUMI DEGLI ITALIANI

Quattro milioni di case con accesso a reti veloci, altrettante in procinto di essere collegate. “Innovazione rivoluzionaria” per il 35% delle famiglie e il 64% degli studenti intervistati: cambiamenti importanti nell’uso del telefono fisso. Per il 60% del campione non ancora adeguati i contenuti sviluppati per la banda larga.

Enrico Gasperini, presidente Digital Magics: “Si apre un mercato con grandi opportunità. E’ la nuova frontiera dei contenuti e dei servizi interattivi”.

 

Sono circa 4 milioni in Italia le famiglie dotate già oggi di accesso a reti a banda larga: a questo nucleo – che rappresenta poco più di un terzo delle famiglie di fascia socioeconomica media e alta, la più interessata dalla rivoluzione delle reti ad alta velocità – si aggiunge un altro 30% circa, orientato all’adozione di questa nuova tecnologia. Un restante terzo, infine, ha attualmente un atteggiamento di disinteresse, provocato da scarsa informazione, diffidenza e timore di costi eccessivi.

La banda larga ha influenzato in misura diversa le abitudini degli utenti di apparecchiature e servizi su linea telefonica fissa (wireline) e su linea mobile (wireless); ma il 60% ritiene che non vi siano ancora contenuti adeguati, percentuale che scende al 40% fra gli studenti.

Queste alcune delle conclusioni cui è giunta un’indagine sull’impatto della banda larga sul consumo di contenuti digitali, presentata oggi a Milano e condotta dall’Università IULM di Milano, in collaborazione con due società, Digital Magics e la sua collegata Bibop Research, leader nella produzione e distribuzione di contenuti interattivi e format originali per il digital entertainment, con fruizione su diverse piattaforme tecnologiche: Internet, telefonia mobile, cd-rom , TV interattiva.

L’indagine – la prima del genere – intende fotografare la situazione del complesso mondo di sistemi e servizi basati sulla banda larga e dei loro utenti, i nuovi “Broadband people”. In particolare, l’indagine si propone di fare luce sul grado di comprensione e utilizzazione della nuova tecnologia, oggi e in prospettiva. La ricerca è stata condotta su un campione di 200 famiglie italiane di fascia economica medio  e alta e di 200 studenti dell’Università IULM.

Nelle famiglie intervistate sono particolarmente diffusi: il lettore DVD (62,4%), la parabola (44,6%), il cellulare a colori (33,3%), la consolle per videogiochi (29,0%), la pay-TV (28,5%), la linea ADSL (27,4%), la linea ISDN (27%).

Il 35% delle famiglie intervistate ritiene la banda larga una “innovazione rivoluzionaria” (contro più del 64% degli studenti); il 38% non si avventura invece in valutazioni, in gran parte per scarsa dimestichezza col tema; solo il 5% degli studenti non dichiara un’opinione.

La banda larga ha influenzato o sta influenzando l’utilizzo di apparecchiature e servizi wireline. Tale fenomeno riguarda  principalmente la TV, come dichiarato dal 75% delle famiglie e dal 50% degli studenti, ma anche, in misura molto rilevante, la linea telefonica fissa, sul cui uso la broadband ha registrato un effetto per il 55,7% delle famiglie e l’87% degli studenti. In questo quadro, un consistente 30% delle famiglie e 59% degli studenti parlano di un “cambiamento radicale” nelle loro abitudini.

Decisamente meno significativo l’impatto della banda larga sull’uso della telefonia mobile: esso risulta avvertito dal 39,4% delle famiglie e dal 44,6% degli studenti, con punte, peraltro, del 24,6% e 17,4% di famiglie e, rispettivamente, di studenti che parlano anche qui di “cambiamento radicale”. La TV interattiva non è stata citata come autrice di “cambiamenti radicali” nella fruizione televisiva.

I ricercatori concludono che la banda larga sta avendo un’influenza diversa, sotto il profilo dei comportamenti degli utenti, nel mondo wireline, dove si registra una sia pur parziale convergenza tra potenzialità della tecnologia e innovazione nei comportamenti d’uso, e nel mondo wireless, dove al momento i nuovi cellulari, agli occhi di gran parte degli utenti,  sembrano ancora fornire semplicemente strumenti nuovi per abitudini d’uso consolidate.

Per quanto riguarda le potenzialità di mercato, in testa alle propensioni di acquisto sono il decoder digitale terrestre (nelle intenzioni del 33,3% delle famiglie intervistate e del 34,9% degli studenti), la linea ADSL (26,3% e 28,1%) e la fibra ottica (23,1% e 33,9%). Seguono la parabola, il lettore DVD, la pay TV, il cellulare a colori e la linea ISDN, con percentuali quasi sempre superiori nella fascia studentesca.

“Ci sono grandi opportunità –  ha sottolineato Enrico Gasperini, presidente di Digital Magics, commentando la ricerca – per i nuovi operatori attivi nello sviluppo di contenuti digitali specifici per la banda larga. Questa nuova tecnologia riapre il mercato dei servizi interattivi centrati sui contenuti e può rappresentare la nuova spinta alla crescita della comunicazione digitale.”

Dal punto di vista dei contenuti specifici per la banda larga, nel 60% dei casi (40% fra gli studenti), il campione intervistato ne ha innanzitutto lamentato l’inadeguatezza. L’indagine distingue tra i segmenti wireless e wireline. Nel primo, premesso che la quasi totalità delle famiglie e la totalità degli studenti del campione ha utilizzato il cellulare nei due mesi precedenti le interviste, prevale l’utilizzo per la partecipazione a promozioni (19,3% delle famiglie e 42,4% degli studenti) e il download libero di loghi e sonerie (11,5% e 30,7%, con percentuali dimezzate nel caso del download a pagamento). Seguono la consultazione di siti wap (6,9% delle famiglie e 30,4% degli studenti), i servizi 899/166 ed altri voci.

Nel wireline si rileva anzitutto che l’80,6% delle famiglie e il 100% degli studenti hanno navigato in Internet nei due mesi precedenti, usando la banda larga rispettivamente nel 37,9% e 51% dei casi. Le applicazioni che hanno registrato il maggior incremento nel consumo di contenuti sono: servizi vari (70,5% delle famiglie e 68,4% degli studenti), richiesta di cataloghi (41% e 33,7%), download di musica (31,1% e 71,4%), acquisti on-line (27,9% e 11,2%). Seguono, con percentuali inferiori, la partecipazione a concorsi, i videogames e l’utilizzo di webcam.

Questi dati indicano una domanda relativamente più sostenuta e qualificata nel wireline, dove, come mostrano vari studi, l’offerta di servizi e contenuti è ancora limitata. Nel wireless, invece, dove grazie a una tecnologia più consolidata l’offerta è più ampia più dinamica, la domanda non è ancora sufficientemente sviluppata.

Tra le applicazioni sviluppate da Digital Magics e Bibop Research figura il canale interattivo Alice Live che raggiunge circa 1,5 milioni di utenti attraverso il portale www.rossoalice.it.

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